Fatturazione elettronica in Lussemburgo: cosa devono sapere le aziende
Il Lussemburgo è uno dei pionieri Peppol in Europa: nessun formato nazionale specifico, nessuna burocrazia di piattaforma propria — lo standard europeo si applica direttamente. Iniziare è quindi più semplice che in quasi tutti i paesi vicini. Ecco la panoramica compatta.
B2G: l’obbligo vale — per tutti
Chi fattura allo Stato, ai comuni o agli enti pubblici deve farlo elettronicamente. L’obbligo è stato introdotto per fasi e vale dal 18 marzo 2023 per tutte le aziende — anche le più piccole:
- 18 maggio 2022 — grandi aziende
- 18 ottobre 2022 — medie aziende
- 18 marzo 2023 — piccole e nuove aziende
Da allora le fatture cartacee e PDF verso i committenti pubblici non sono più accettate.
Cosa conta come «fattura elettronica»?
Una fattura strutturata secondo la norma europea EN 16931 — in Lussemburgo concretamente: Peppol BIS Billing 3.0 (UBL). Punto essenziale: un PDF — anche «digitale» — non è una fattura elettronica. I dati devono essere strutturati e leggibili dalla macchina, così che il destinatario possa elaborarli automaticamente.
Il canale di trasmissione: Peppol
Il Lussemburgo punta interamente sulla rete Peppol. Tutte le istituzioni pubbliche sono raggiungibili tramite essa; il Ministero della Digitalizzazione pubblica l’elenco degli organismi collegati con i rispettivi identificativi Peppol. Per l’invio esistono tre vie:
- Tramite un provider Peppol (la via abituale): un access point certificato come Bizzlink si occupa di validazione, conversione di formato e recapito. Si parte in pochi minuti, senza infrastruttura propria.
- Un access point proprio: tecnicamente possibile, ma certificazione e gestione convengono solo per volumi molto grandi.
- Manualmente via MyGuichet.lu: esiste un modulo web per fatture occasionali — praticabile solo con volumi molto bassi.
B2B: l’obbligo è già in preparazione
Tra aziende, la fatturazione elettronica in Lussemburgo è oggi ancora volontaria — ma la situazione sta per cambiare: un disegno di legge che rende la fattura elettronica obbligatoria per le operazioni B2B nazionali dovrebbe essere depositato già a luglio 2026. Il calendario previsto (non ancora votato — le date possono cambiare):
- 1° gennaio 2028 — obbligo di ricevere fatture elettroniche conformi
- 1° luglio 2028 — obbligo di emettere per grandi e medie aziende
- 1° gennaio 2029 — obbligo di emissione per tutte le aziende
Le aziende dovranno inoltre poter ricevere i messaggi di risposta (MLS / invoice responses). In parallelo, la direttiva europea ViDA renderà vincolante lo scambio digitale transfrontaliero in tutta l’UE dal 2030. La buona notizia: chi fattura già oggi via Peppol è pronto per entrambi.
Nuovo identificativo Peppol: schema 0240 (matricule) — da adottare subito
Il Lussemburgo ha introdotto un nuovo identificativo di schema Peppol: 0240 per il matricule lussemburghese (registro delle persone giuridiche). Viene usato sia per il Peppol ID (EndpointID) sia per l’identificativo di registrazione legale (BT-30) — e va già utilizzato ora. Per un periodo transitorio funziona in parallelo con il 9938 (partita IVA lussemburghese), che verrà poi eliminato per i matricule: chi oggi è registrato con il 9938 dovrebbe pianificare subito la migrazione allo 0240. A lungo termine il matricule diventerà il numero REGINE. Il passaggio avviene tramite il vostro provider Peppol — i clienti Bizzlink vengono assistiti direttamente.
Archiviazione: 10 anni
Per le fatture elettroniche vale lo stesso periodo di conservazione di tutti i documenti contabili: dieci anni. L’essenziale è che le fatture emesse e ricevute restino inalterate e reperibili — Bizzlink offre per questo un’archiviazione opzionale di 10 anni, indicizzata.
Il modo più semplice per iniziare
Con Bizzlink inviate e ricevete fatture elettroniche senza sviluppo interno: interfaccia web, API REST o connettore on-premises, con conversione automatica del formato e integrazione dei campi obbligatori. Sandbox immediata, produzione entro un giorno lavorativo — contattateci — vi accompagniamo personalmente nella messa in funzione. Oppure scriveteci su WhatsApp o via e-mail: hello@bizzlink.lu.
Domande frequenti
La fatturazione elettronica è obbligatoria in Lussemburgo?
Per le fatture al settore pubblico (B2G) sì: dal 18 marzo 2023 l'obbligo vale per tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione. Nel B2B è oggi ancora volontaria — ma un disegno di legge prevede un obbligo graduale: ricezione dal 1.1.2028, emissione dal 1.7.2028 (grandi e medie) e dal 1.1.2029 (tutte le aziende).
Quale formato richiede il settore pubblico?
Peppol BIS Billing 3.0 (UBL), conforme alla norma europea EN 16931. Il Lussemburgo non impone formati nazionali specifici — si applica direttamente lo standard europeo.
Basta una fattura PDF?
No. Un PDF non è una fattura elettronica strutturata ai sensi di legge. Le fatture B2G devono essere emesse in un formato strutturato (Peppol BIS 3.0).
Ho bisogno di un mio Access Point Peppol?
No. La maggior parte delle aziende si affida a un provider certificato come Bizzlink — registrazione in pochi minuti, senza infrastruttura propria. Un access point proprio conviene solo per volumi molto grandi.
Per quanto tempo vanno archiviate le fatture elettroniche?
Dieci anni — come tutti i documenti contabili in Lussemburgo. Bizzlink offre un'archiviazione opzionale di 10 anni, indicizzata e consultabile.
Cosa cambia con ViDA?
La direttiva europea «VAT in the Digital Age» rende obbligatorie la fattura elettronica strutturata e le segnalazioni digitali per le transazioni B2B transfrontaliere nell'UE dal 2030. Chi fattura già oggi via Peppol è pronto.
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